DeletedUser
Guest
anche se di "pace" nessuno ha mai parlato.
Chi gioca da molto tempo (intendo chi gioca da anni, non da mesi) a giochi di strategia a universo persistente, avrà notato fondamentalmente 2 categorie di giocatori:
1) il giocatore dal login mattutino per uppare edifici e creare truppe. Pomeridiano per leggere il forum ally. Serale per fare qualche attacco. Dopo cena per socializzare con gli alleati, magari su skype.
2) Il giocatore dal login perenne, che non va in bagno salvo blackout del server. Riesce a giocare da un nokia 3310 con lo schermo mezzo rotto, sott'acqua, in 6 server contemporaneamente, pur di eccellere.
Sebbene la quantità di ore passate al pc non garantisca la qualità del proprio gioco, a forza di giocare, anche il più scarso finisce con l'imparare qualcosa e, chi da subito, chi nel tempo, un po' tutti quelli dal login perenne raggiungono buoni traguardi, sovente superiori al giocatore "d'ufficio".
Vi sarà sicuramente capitato di leggere le giustificazioni di quest'ultimi:
Le risposte a queste "mezze-accuse/mezze-giustificazioni" non si fanno mai attendere e usano pressoché sempre le stesse espressioni:
Anche qui, nulla di nuovo.
Il maggior contrasto fra queste 2 macrocategorie di player si verifica quando si implementa, o semplicemente esiste, la possibilità di conquistare.
Il giocatore dal login perenne prende città dal giocatore d'ufficio...il primo diventa capo supremo e il secondo, magari, cambia gioco. Nello sviluppo medio-finale del server si verifica lo scontro fra titani, e il player-24-ore-online si scontra con un arcinemico-24-ore-online....chi avrà la meglio? di solito chi riuscirà a diventare davvero PRO, chi riuscirà ad andare oltre ogni limite...infine, chi riuscirà a giocare 25 ore al giorno.
Lo sviluppo è ciclico, server nascono- vivono-muoiono e rinascono dalle ceneri. E tutto ciò è dovuto al fatto che quando perdi, perdi tutto. Punti, armate, risorse, villi, la posizione strategica che avevi prima, ideale per ricevere supporto dagli alleati e per mandare qualche risorsa al villo della tipa-che-dall'account-msn-sei-risalito-al-profilo-fb-e-che-tutto-sommato-non-è-male-anche-se-purtroppo-vive-in-Groenlandia...e non tutti hanno la voglia, pazienza, determinazione, o attributi quadrati per ricominciare da zero o quasi.
Ecco qui la forza del "peace world", cioè di un mondo dove anche nella peggiore delle ipotesi non tutto è perduto.
Per come la vedo io, non solo questo server riuscirà a mantenere vivo l'interesse dei player d'ufficio, ma ci regalerà scontri epocali..se non s'ha nulla da perdere, si può attaccare senza eccessiva paura, e quindi senza badare a spese.
Chi gioca da molto tempo (intendo chi gioca da anni, non da mesi) a giochi di strategia a universo persistente, avrà notato fondamentalmente 2 categorie di giocatori:
1) il giocatore dal login mattutino per uppare edifici e creare truppe. Pomeridiano per leggere il forum ally. Serale per fare qualche attacco. Dopo cena per socializzare con gli alleati, magari su skype.
2) Il giocatore dal login perenne, che non va in bagno salvo blackout del server. Riesce a giocare da un nokia 3310 con lo schermo mezzo rotto, sott'acqua, in 6 server contemporaneamente, pur di eccellere.
Sebbene la quantità di ore passate al pc non garantisca la qualità del proprio gioco, a forza di giocare, anche il più scarso finisce con l'imparare qualcosa e, chi da subito, chi nel tempo, un po' tutti quelli dal login perenne raggiungono buoni traguardi, sovente superiori al giocatore "d'ufficio".
Vi sarà sicuramente capitato di leggere le giustificazioni di quest'ultimi:
"Ci credo che mi hai battuto, vivi col pc in spalla"
"Avrò pur perso, ma a differenza di te, IO ho una vita"...etc...etc...
"Avrò pur perso, ma a differenza di te, IO ho una vita"...etc...etc...
Le risposte a queste "mezze-accuse/mezze-giustificazioni" non si fanno mai attendere e usano pressoché sempre le stesse espressioni:
"Chi è nabbo, nabbo rimane"
"Sono fatti miei quanto tempo gioco, e non ti devi permettere di offendere le mie tradizioni ludiche"o.o
"Le tue dichiarazioni sono diffamatorie e incendiarie; avrai notizie dal mio avvocato, che per inciso è mio cuggino":\
...etc...etc...
"Sono fatti miei quanto tempo gioco, e non ti devi permettere di offendere le mie tradizioni ludiche"o.o
"Le tue dichiarazioni sono diffamatorie e incendiarie; avrai notizie dal mio avvocato, che per inciso è mio cuggino":\
Anche qui, nulla di nuovo.
Il maggior contrasto fra queste 2 macrocategorie di player si verifica quando si implementa, o semplicemente esiste, la possibilità di conquistare.
Il giocatore dal login perenne prende città dal giocatore d'ufficio...il primo diventa capo supremo e il secondo, magari, cambia gioco. Nello sviluppo medio-finale del server si verifica lo scontro fra titani, e il player-24-ore-online si scontra con un arcinemico-24-ore-online....chi avrà la meglio? di solito chi riuscirà a diventare davvero PRO, chi riuscirà ad andare oltre ogni limite...infine, chi riuscirà a giocare 25 ore al giorno.
Lo sviluppo è ciclico, server nascono- vivono-muoiono e rinascono dalle ceneri. E tutto ciò è dovuto al fatto che quando perdi, perdi tutto. Punti, armate, risorse, villi, la posizione strategica che avevi prima, ideale per ricevere supporto dagli alleati e per mandare qualche risorsa al villo della tipa-che-dall'account-msn-sei-risalito-al-profilo-fb-e-che-tutto-sommato-non-è-male-anche-se-purtroppo-vive-in-Groenlandia...e non tutti hanno la voglia, pazienza, determinazione, o attributi quadrati per ricominciare da zero o quasi.
Ecco qui la forza del "peace world", cioè di un mondo dove anche nella peggiore delle ipotesi non tutto è perduto.
Per come la vedo io, non solo questo server riuscirà a mantenere vivo l'interesse dei player d'ufficio, ma ci regalerà scontri epocali..se non s'ha nulla da perdere, si può attaccare senza eccessiva paura, e quindi senza badare a spese.
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